CittadinoNews anno 5 n.4

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“Per liquidare un popolo si comincia con il privarli della memoria.
Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia, e qualcun altro scrive loro altri libri,
li fornisce di un’altra cultura, inventa per loro un’altra storia.
Dopodiché il popolo comincia lentamente a dimenticare quello che è e quello che è Stato.
Ed il mondo intorno a lui lo dimentica ancora più in fretta.”
(Milan Kundera)

Non ci si perde tra calli o strade contorte.
Al Sud ci si perde nella gratuita spensieratezza di un popolo conscio di quanto dure e tristi siano povertà e dispiaceri.
Al Sud ci si perde nell’innato umorismo di un barista intento a venderti una sfogliatella quando Tu avevi chiesto un semplice caffè. Allorché, ghiotto e soddisfatto, il tuo palato decide di lasciare in sospeso quell’espresso, per il fortunato di turno, che arriva nervoso e frettoloso per i tanti pit-stop degli ambulanti: gli avranno, sicuramente, confezionato un oggetto di basso prezzo cercando di venderlo come il più raro dei cimeli circolanti al mondo. Un caos continuo che non offusca le pregevoli essenze meridionali.
Al Sud ci si perde tra i profumi dei limoni, tra i freschi bucati ondulati dal vento e pronti a sfiorarti le gote già levigate dalla salsedine. Ci si perde, sì: ma con la certezza di ritrovarsi gli occhi sporchi di sabbia e le mani che accarezzano il mare.
Ci si perde nel sorriso di un bambino, ricco, povero o scugnizzo, tutti attaccanti in un’unica squadra, a dar calci a un pallone noncuranti delle solite urla stridenti della vecchietta di Paese, nervosa per essersi distratta dai fornelli. Che odorino. Un sughetto che t’avvolge. I sapori del Sud: genuinità e freschezza che ti travolge.
Il Sud è mille colori. È un Festival d’Amore a cielo aperto. È Musica, Teatro e Cabaret. Qui se c’è allegria, è di tutti. E per Tutti! Un’umanità sensibile e sincera; emozioni limpide e spontanee. Esperienze estatiche che racchiudi in un souvenir per affrontare il tempo e la memoria.
Aveva ragione Goethe: s’ammira il Sud, e gli occhi, e l’anima cambiano per sempre.
Ci si perde al Sud, cari Lettori, solo per il gusto di incontrare la Pazza Gioia!

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