CARPE DIEM

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Ospite femminile della quinta giornata del GIFFONI FILM FESTIVAL, ASIA ARGENTO.
Attrice, scrittrice e regista, Asia Argento ha saputo fare della sua vita una meravigliosa arte. Il suo talento è espresso con determinazione e passione e ciò le ha concesso di entrare di diritto nell’ èlite del cinema mondiale.
Arriva ed incanta tutti con il suo fascino, sorride, si concede gentilmente ai suoi fans rilasciando autografi e scattando selfie, è divertita ed estremamente elegante nell’abbigliamento e nei modi.
Dopo il blue carpet entriamo in Sala Truffaut per l’incontro con i giurati.
Raggiunge le poltrone quasi danzando e si emoziona alla vista del video “Welcome” preparato per lei dai ragazzi della giuria, afferma: “Non me l’aspettavo di emozionarmi così tanto, m’avete fregato”
Ci sono molte mani alzate, tutti vogliono conoscere Asia, una donna tanto grintosa quanto misteriosa, bella, resa ancora più affascinante dai numerosi tatuaggi sul corpo.
Cominciano le domande, si parla dei suoi film e di cinema. Le viene chiesto come fa ad essere così brava a gestire gli attori durante le riprese, lei risponde: “Ho imparato dai bambini. Lavoro come insegnante di recitazione con bambini e ragazzi sono loro che mi hanno insegnato a dirigere gli adulti perché mi non hanno allontanato dalle sovrastrutture, tipiche dei grandi, riportandomi alle emozioni, al lavoro di pancia. Sono loro i miei maestri d’arte”
Asia riesce a catturare l’attenzione, sono tutti attenti, quasi ipnotizzati dal suo sguardo.
Si continua con le domande, le viene chiesto cosa pensa delle critiche che spesso le sono state mosse per quanto riguarda la carriera di attrice, afferma: “Non ascolto le critiche, non sono buone, sia le critiche costruttive sia quelle negative. Le prime ti gonfiano l’ego mentre quelle negative portano malumori e rancori, per questo non le ascolto. Non sono mai stata ambiziosa, ho scelto questo lavoro perché volevo attenzioni, essere amata proprio come un super eroe e forse questo è stato un po’ un errore, ma ora è diverso. Non sarò un’attrice perfetta, forse molte volte mi hanno scelto per la voce che ho o per la presenza, ma io amo questo lavoro e mi piace farlo”
Continua parlando di cinema e del ruolo della donna nel mondo dell’arte. Afferma d’avere numerose colleghe che lamentano il fatto che per la donna è più difficile riuscire, ma lei non è d’accordo. Dice:” Ci sono mille ghetti al mondo , il ghetto della razza, del sesso, ma sta a noi non sentirci parte di questo e continuare a creare perchè l’unica cosa che resta è il prodotto. E’ quello che farà discutere e lascerà le sue tracce. Oggi siamo tutti vittime di un potere oscuro che ci vuole addormentati, bisogna stare attenti. Qui al Giffoni Film Festival ho sentito parlare molto di sogni, sarò contro la norma ma io vi dico di stare attenti ai sogni, anche nei sogni si è addormentati, è importante svegliarsi, capire il proprio talento, dove si vuole andare, vi assicuro che tutto ciò è molto più interessante che essere addormentati”
Applausi, come contraddirla.
Nel pubblico una ragazza ricorda alcuni suoi film come “Incompresa” e “ Ingannevole il cuore più di ogni cosa” dove Asia ha vestito i panni di regista e sceneggiatrice ma anche alcuni suoi ruoli importanti come ne “I miserabili” e “Marie Antoniette” e in relazione a ciò le viene chiesto qual è il segreto del suo successo, risponde:” Non ho un segreto, io faccio le cose e basta. Quando mi scelgono sembro posseduta, ho il bersaglio davanti a me e cerco di riuscire a colpirlo. Poi, i film sono il lavoro di tutti, non del singolo, è quando si lavora insieme il bersaglio si colpisce facilmente. Il cinema per me è arte e la recitazione è come una psicoterapia, la utilizzo per nascondermi da alcune paure, esorcizzandole quando mi trovo a interpretare dei ruoli estremi oppure per liberare parti di me. Tutto mi ha aiutato a sopravvivere”
Ha gli occhi nel vuoto, sembra pensare a qualcosa di molto importante.
Interessante è la prossima domanda: “Lei, cosi alternativa, cosa ne pensa della diversità?”
Asia risponde che la diversità è il suo punto di forza, “mi sono sentita diversa sin da bambina, forse anche per la famiglia in cui sono cresciuta e la diversità l’ho sempre percepita come un sentimento”continua” non c’è bisogno d’essere accettati o nascondersi, né per apparire uguali né diversi, tanto la vita ci cambia continuamente meglio essere se stessi”
Si emoziona ancora una volta, forse dietro quel fare sicuro c’è ancora quella bambina che si sentiva diversa, infondo si percepisce viva la voglia di giocare, divertirsi e scoprire.
L’incontro con la giuria termina in un forte applauso e con il selfie di rito che cattura la gioia d’aver conosciuto Asia Argento,accattivante e multiforme, donna dalla forte personalità ma anche eterna fanciulla, con la voglia di continuare a sperimentare e sperimentarsi

Grazia Imparato