CARPE DIEM

0
873
“Volevo tranquillizzare tutti, non sono Orlando Bloom, ci somigliamo ma non sono Orlando Bloom”
Così ha inizio l’incontro di FABIO TROIANO con i giurati del GIFFONI FILM FESTIVAL. Il suo ingresso in sala truffaut avviene dopo il tripudio per l’attesissimo attore de “ I Pirati dei Caraibi” e lui non può far altro che ironizzare per catturare l’attenzione .
Ci riesce bene.
Fabio Troiano è divertente, dinamico e il suo volto è noto ai ragazzi del Giffoni Film Festival. Molti sono cresciuti con lui e con la melevisone appassionandosi al “Genio Abu Zazà” da lui interpretato, altri lo hanno visto in tv interpretare “Ghiro” nella serie “R.I.S.- delitti imperfetti” . Sul grande schermo Troiano è attore in “Cado dalle nubi” e “ Non c’è due senza te”, di cui ha scritto la sceneggiatura. In più attore di teatro e presentatore. Questi sono solo alcuni passi della sua carriera che ad oggi gli permettono di vantare un curriculum di tutto rispetto per la sua giovane età.
Dopo la visione del video “Welcome” preparato per lui dai ragazzi ha inizio l’incontro.
La prima domanda riguarda il tema della 45esima edizione del festival “Carpe Diem”, Troiano afferma: ”L’occasione arriva per tutti ma bisogna essere bravi a cogliere le possibilità che la vita ci offre. Il treno passa ma alla stazione bisogna sempre andare, altrimenti è inutile. Dal punto di vista personale i treni che ho preso sono stati tutti giusti. Non mi pento di nulla, forse avrei osato un po’ di più ma sono contento di dove sono arrivato. Volevo fare l’attore e ci sono riuscito”.
Fabio Troiano è versatile, poliedrico. Lo abbiamo visto interpretare ruoli molto diversi, passando brillantemente dal comico al drammatico, in relazione a ciò afferma:”Quando mi propongono un personaggio parto dal progetto, se mi interessa e mi stimola accetto e quando accetto sposo anche il personaggio”
Racconta di come ha costruito il personaggio di Manolo in “Cado dalle nubi”, spiega: “Manolo è un personaggio che non mi appartiene, sono eterossessuale, quando mi hanno proposto questo lavoro mi son sentito in difficoltà e ho capito che dovevo rubare dalle persone che conoscevo per costruire quel ruolo. Cosi ho fatto. A Milano andavo sempre a mangiare in un ristorante dove lavorava un mio amico omosessuale, simpaticissimo. Un giorno mi sono detto che Manolo poteva essere lui e ho iniziato a osservare e studiare ogni suo comportamento, per dare vita al mio personaggio. Avevo sposato quel progetto, dovevo riuscire al meglio. La soddisfazione più grande l’ho avuto quando dopo mesi dall’ uscita del film sono ritornato in quel ristorante con persone che non conoscevo e uno di loro mi ha detto che Manolo del film sembrava proprio il cameriere in sala. Questa è stata la mia vittoria”
Non solo studio quindi ma anche osservazione, attenzione, saper prendere dagli altri per creare personaggi lontani dal proprio essere e riuscire. Troiano assorbe ed elabora. Per lui non ci sono ruoli preferiti, o personaggi che stanno stretti, afferma: “ Devo molto alla tv, lo schermo offre popolarità e lo fa in modo immediato. Basta premere i pulsanti del telecomando e tu sei li. Interpretare il commissario Ghirelli mi ha reso popolare ma cerco sempre di non rimanere ingabbiato nei ruoli che mi propongono” Aggiunge ironizzando: “ Non sarò Orlando Bloom, anzi molti mi ricordano per la melevisione, ma non importa perché ho fatto ridere. Far divertire le persone oggi è molto difficile”
Applausi. La ragazzina accanto a me esclama: “Che carino!”
Successivamente gli viene chiesto come si sente nella nuova veste di sceneggiatore, afferma: “ L’ho presa un po’ come una sfida” . Si ferma, riflette…” Nella vita devi essere un po’ folle, ma quando sei dentro alle situazioni inizi a giocare. Il mestiere creativo è quello più bello. Ci butti dentro tutto, follia, divertimento, ansie. Tutto ciò per far capire che sei bravo, ma devi remare al meglio per farti notare. Gli errori li facciamo tutti, ma fanno crescere ed indirizzano verso altro. Per ora, sono molto contento e non cambierei nulla”
Curiosa è la prossima domanda. Gli viene chiesto cosa sceglierebbe se gli proponessero di interpretare un super eroe in un film americano o presentare uno show televisivo in Italia, risponde: “ Guarda, mi piacerebbe presentare Sanremo vestito da Batman”
Non smette di scherzare, è solare, forse questo è uno dei suoi maggiori punti di forza.
Siamo alla fine, si parla di progetti futuri. Troiano ci regala qualche anticipazione sul nuovo film in uscita “Prima di Lunedi”, secondo film di cui firma la sceneggiatura. Nel cast Vincenzo Salemme, Martina Stella e Sandra Milo. Racconta: “ La storia inizia di venerdì. In un giorno e mezzo, per una serie di coincidenze, io e la mia ex fidanzata che si deve sposare a distanza di due giorni, passeremo questo tempo insieme dove tutto potrà succedere, come andrà a finire?”
Non ci resta che aspettare.
Anche oggi al Giffoni Film Festival talento, grinta e passione. Troiano non è Orlando Bloom ma a noi è piaciuto lo stesso.
Si continua tra sorrisi, colori, giochi, spensieratezza e divertimento. Siamo quasi alla fine ma sono certa che dalle varie storie ascoltate ed emozioni vissute ognuno saprà trarre i suoi insegnamenti, perché il Giffoni Film Festival è anche questo.
Grazia Imparato