La lotta alla mafia deve essere innanzitutto un movimento culturale che abitui a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.
P. Borsellino
Ma dove scappiamo? Ci troveranno. Qualcuno sempre ci sarà pronto a riferire. Il Male sembra rincorrerci anche se abbiamo deciso di intraprendere un nuovo binario. E non è pessimismo. Non è perdita di fiducia nell’uomo e nelle sue buone condotte. Quel Male è indistruttibile perché, giorno dopo giorno, è alimentato. Da creature che pensano di dominare tutto, alleandosi, distruggendo. Uccidendo. Schiavi volontari del Male. Illegalità, mafia, attività illecite, scambi occulti, mobilitazioni di capitali, forme di corruttela.
Chi leggerà queste pagine deve capire: smorzare la maiuscola del Male sarà priorità. Affidarla all’Uomo: il passo più significativo. Uomo che, saldo a giusti principi, sarà pronto a gestire questa Collettività, oltre ogni accusa, oltre ogni abuso, oltre ogni potere. Oltre. Uomo! Roberto Benigni, col solito sorriso, spiegava che nelle fiabe non si racconta ai Bambini l’esistenza del drago cattivo. Gli s’insegna come sconfiggerlo. Ed è quello che fanno scrittori come Saviano o che fa una Rivista come il Portale Cittadino. Raccontare la cruda realtà dei fatti, spesso ricordando il passato, per sconfiggere e mai più subire!

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