DIVERSAMENTE ABILI: Le Olimpiadi a Montecorvino Rovella

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Nelle precedenti uscite, i colleghi hanno dato molto spazio sia alle Olimpiadi che alle Paralimpiadi di Londra, mentre con questo articolo vorrei sottoporre ai lettori quelle che ogni giorno un diversamente abile affronta nel nostro Comune, dando voce ai disagi di un protagonista di questi giochi a ostacoli. Un diversamente abile che gareggia in una competizione come le Paralimpiadi, ha la possibilità di mettere in mostra sotto gli occhi del mondo intero la propria forza d’animo, prendendosi in un certo senso anche una rivincita contro un destino amaro. Ma chi vive il dramma di stare su una sedia a rotelle e affronta gli “ostacoli” di ogni giorno riceverà mai un premio? Chi gli darà mai la possibilità di sorridere davanti a una vittoria contro un sistema che in troppe situazioni lo obbliga a non godersi appieno la propria città?

Con questa intervista vorrei cercare di immedesimarmi nella problematica e nello stato d’animo di un diversamente abile, cercando di capire come vive la sua malattia o il proprio handicap, e come affronta le sue Olimpiadi cittadine, tra innumerevoli, slalom, salti e percorsi misti.

Ciao Gennaro come stai ?

Bene, nello spirito e nell’anima, guardo sempre avanti con fiducia.

Di che malattia soffri ?

Mielopatia cervicale, una malattia assimilabile alla sclerosi.

Come vivi il tuo handicap e quali disturbi ti reca ?

Vivo la mia malattia serenamente, serenità che trovo nella mia famiglia che mi sostiene dandomi l’affetto e la comprensione che mi aiutano per andare avanti, e nei miei amici che mi fanno sentire una persona come le altre. Non possiamo parlare di disturbi, ma di una grave e progressiva non deambulazione che non mi consente di adempiere a tutti gli atti quotidiani di una persona sana.

Oramai ti sposti con il tuo nuovissimo scooter elettrico. Immagino che lo stato ti aiuta a fare acquisti di questo tipo e comunque fornisce incentivi e/o sussidi, o mi sbaglio ?

Fortunatamente è stata accolta la mia richiesta per lo scooter, che mi permette ormai di fare una vita sociale più intensa. Infatti mi da la possibilità di recarmi da amici e altri disabili come me, e con essi condividere le varie problematiche che ci accomunano. Voglio ringraziare l’A.S.L. di Rovella che è molto attenta alle nostre esigenze.

Qual è l’attenzione e l’atteggiamento delle amministrazioni locali nei confronti delle persone che vivono la tua stessa condizione? Avete, ad esempio, uno sportello informativo, associazioni di volontariato a cui fare riferimento in caso di necessità ?

Ciascuna amministrazione comunale, ha per legge un ufficio che si occupa, tra l’altro, di sbrigare le pratiche dei disabili. A Rovella è diretto dal Dott. Iaccaria, un funzionario molto preparato e disponibile con tutti. Fortunatamente possiamo usufruire anche del continuo supporto dell’Associazione Onlus Croce D’Oro, che in qualsiasi momento, e per qualsiasi esigenza mette a disposizione i suoi collaboratori e i propri mezzi. L’attenzione delle varie amministrazione nei nostri confronti, è molto superficiale, anzi in molte occasione è totalmente assente, forse perché dalla società siamo considerati dei parassiti che non hanno diritto di esistere.

Tu abiti a S. Pietro, un posto bellissimo a cui sono molto legato e dove ho vissuto la mia infanzia e adolescenza. Quando ti sposti raggiungi facilmente il centro ?

Si hai ragione, un posto molto bello, ma quando arrivo al viale di S.Pietro o con lo scooter o qualsiasi carrozzina mi trovo sempre ad evitare dei sanpietrini diventati sassi di Matera, di fronte ai quali anche i pedoni possono imbattersi a enormi difficoltà nel camminare. Arrivare al centro è abbastanza facile, ma ovvio, procedendo sempre in strada e fare ben attenzione alle automobili. Anche e soprattutto a quelle ferme dove non è consentito sostare.

Quali sono i principali tratti o luoghi dove trovi maggiori impedimenti ?

Tranne qualche “scivolo” per accedere al viale Cappuccini, il resto è tutto un salto ad ostacoli per la nostra mobilità. Anche accedere alle attività commerciali, la maggior parte di esse non sono attrezzate di rampa di accesso, problema che sussiste anche per i luoghi di culto. La mobilità dei diversamente abili è prevista e consentita da leggi e regolamenti in vigore (L.104/92 DPR 503 ecc..) Quindi applicare tali norme ci garantisce la libertà di movimento. Da non dimenticare i pochi parcheggi riservati ai diversamente abili, puntualmente occupati da auto senza contrassegno, oppure usati da persone diverse dall’intestatario.

Come vedi il tuo paese, e cosa ti aspetti nei prossimi anni ?

Un paese in continuo degrado economico, sociale e culturale. A meno che, non ci sia una rinascita concreta assegnata a persone che hanno in mente un solo obiettivo: Migliorare e far crescere il paese. La civiltà e il progresso si misura nell’attenzione dovuta ai bambini,anziani e famiglie.

Sarà mai possibile avere in un paese come Rovella, infrastrutture per tutti. O è solo un’utopia ?

Me lo auguro, che si adeguerà alle reali esigenze dei cittadini, escludendo ogni compromesso che non sia, esclusivamente negli interessi della collettività.

Hai un messaggio per le persone che vivono la tua condizione ?

Davanti ad ogni circostanza, dobbiamo decidere se abbandonarci al lamento o prendere consapevolezza che la nostra esistenza è un Altro. Bisogna pregare affinchè il Signore ci dia la grazia di vivere la realtà così come ci viene incontro. Infatti, non siamo definiti da come siamo, ma creature di Dio che ci ama e dà la vita in ogni istante. Invito agli amici di carrozzina, agli allettati a vivere con gioia la vita, dono prezioso del Signore.

Gennaro Mauro