Francesco Scianna al Giffoni Film Festival

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Ospite della terza giornata del Giffoni Film Festival Francesco Scianna, siciliano di fama internazionale.

Uno degli attori più affascinanti e talentuosi del cinema italiano, ha raggiunto il successo  grazie al film di Giuseppe Tornatore “Baarìa” e lo ha consolidato  successivamente con “Vallanzasca” di Michele Placido, presentato al Festival Del Cinema di Venezia. Da li numerose partecipazioni in altri capolavori cinematografici e fiction tv tra cui “Il commisario Maltese” e “La mafia uccide solo d’estate”.

A Salerno per le riprese del un nuovo film di Natale del regista Luca Miniero, che lo vede protagonista con Cristiana Capotondi, raggiunge la cittadella per incantare il pubblico di Giffoni.

L’incontro in sala stampa è altamente costruttivo. Si toccano temi importanti come la mafia, la camorra, l’illegalità, e si toccano con delicatezza e con la giusta attenzione. Scianna ha vissuto in prima persona la corruzione e la paura nella sua amata Palermo, anche se lontano ha sentito il boato della bomba che ha ucciso Borsellino e da li ha iniziato a ragionare. Per motivi di lavoro successivamente ha abbandonato  la sua terra ma non ha mai smesso di impegnarsi nel raccontare ciò che è l’illegalità, l’amore, storie di vita attraverso la recitazione, l’unico strumento che gli permette di raccontare il suo mondo interiore

ll cinema per lui è un luogo in cui si sogna. Un posto in cui puoi avere un’altra vita, esserne protagonista. E per lui ha avuto una funzione di maestro di vita: “Mi è capitato di dover visionare un film appena girato per vedere se c’erano imperfezioni, se bisognava rimontare alcune scene o doppiarle, e non è affatto la stessa cosa. Ci sono film realizzati per la tv e film per il cinema. La sala cinematografica è uno spazio altro, dove sei ospite di un’esperienza”

I ruoli da interpretare sono scelti sempre con la massima attenzione:” Prima di tutto cerco sempre di capire il contesto del progetto: chi è il regista, il produttore e se la storia mi incuriosisce. L’idea sarebbe che ci fossero queste tre cose. Un film non deve essere per forza emotivamente toccante, mi piacciono le sceneggiature che si staccano dalla pagina, dove la parola non ti vincola, ma puoi avere libertà di recitare.

Etichettato come Sex Simbol del momento, Scianna fa difficoltà ad entrare in questa parte ma riconosce che anche l’occhio vuole la sua parte e ci prova, sperando che il suo pubblico riesca prima ad apprezzarlo come attore per poi riconoscergli anche una particolare bellezza.

In conclusione anche Scianna parla dell’importanza dell’istruzione e della cultura raccontando la passione per la lettura e citando massime di autori noti che gli hanno dato la possibilità di aprirsi al mondo per imparare a vedere a pieno la bellezza delle cose.