IL SORRISO DEI BAMBINI

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È dai momenti di crisi che nascono le migliori idee, si sa, ed è proprio da un periodo difficile che nasce il progetto “I miei bimbi” a Montecorvino Rovella, per trasformare la tristezza in gioia,aiuto e beneficenza. Ispiratore del progetto un viaggio verso terre sconosciute e abbandonate ed un’idea di Giuseppe di Leo e Padre Gianfranco Pasquariello da sempre impegnato nel sociale a favore dei più poveri. Questa volta i destinatari del progetto sono i bambini del Burundi, bambini speciali rispetto a tutti gli altri, bambini che probabilmente non avranno un futuro. Sono magrissimi ma sorridenti, pance gonfie ma occhi pieni di speranza. Giocano in modo semplice, si divertono con un bastoncino di legno o correndo nel fango. Piccoli ma grandi bambini che lavorano anche se stanchi e affamati. Questi bambini sono speciali anche perché muoiono in silenzio, magari addormentandosi, così invisibili da essere calpestati da una jeep. Bambini colpiti da antiche malattie. Bambini che non possono sognare perché non possono studiare. A loro è negata la gioia, la leggerezza. Tutto questo mentre dall’altra parte del mondo i genitori moderni corrono a comprare l’ultimo modello di cellulare ai loro figli, dove il cibo abbonda soprattutto nei cassonetti della spazzatura, dove di giocattoli siamo strapieni tanto che molti restano nei loro scatoli, inutilizzati. Qui per ogni malattia c’è cura, i vaccini sono obbligatori, c’è caldo, i caminetti sono accesi e i letti comodi. Lì c’è povertà, buio,freddo, solitudine. Lì i soldi spesi per i vizi e le abitudini basterebbero per sfamare un’intera popolazione, comprare dei libri o costruire delle case.
Per questo e per altro non possiamo restare a guardare.
La serata organizzata dalla Fondazione Madre Teresa di Calcutta-onlus, presso la chiesa di Santa Maria degli Angeli, offre la possibilità di intervenire per aiutare questi bambini speciali e tutelare i diritti del mondo dell’infanzia. Durante la serata sarà possibile ascoltare testimonianze dirette di chi ha incrociato lo sguardo di quei fanciulli e delle loro mamme per divenire consapevoli del problema e capire quant’è importante rispondere ad una richiesta d’aiuto anche per sé stessi.
L’ adozione a distanza è solo una delle tante azioni che si possono fare per stringere quelle mani che tendono verso di noi. Il sostegno a distanza consente ai missionari di distribuire mensilmente alle famiglie che accolgono i piccoli cibo, medicine, vestiti e materiali scolastici ma soprattutto consente di regalare speranze. Inoltre i volontari della fondazione fanno di tutto per accorciare le distanze creando un rapporto tra il donatore e il bambino per allontanare ogni ragionevole dubbio e vivere a pieno l’esperienza dell’adozione.
Che poi…Non si è mai troppo lontani quando si usa il cuore.
L’appuntamento è Giovedì alle ore 19:30 per una serata dedicata ai nostri bimbi, futuro del mondo.
Grazia Imparato

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