L’attività teatrale di Nunzio Di Rienzo

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Dal 1968 si è dedicato all’arte del teatro, che si aggiunse  alle sue già molteplici attività. ( Lavoro, famiglia, Scout, ricerca storica,  associazioni culturali,ecc…..) che riusciva a portare a termine con amorevole impegno, distribuendoli saggiamente nell’arco della giornata.

Una fortunata combinazione lo fece avvicinare ad una Compagnia Teatrale Battipagliese “ Gli amanti del Teatro “ che lo introdusse nel mondo dei migliori artisti salernitani del settore, tra i quali, Franco Angrisano ed Annabella Schiavone.

Grazie all’interessamento di Franco Angrisano assistè, al Teatro San Ferdinando di Napoli,  ai preparativi di una Commedia famosa che si stava preparando per la televisione “ le voci di dentro “ nella quale Angrisano impersonava  Aniello Amitrano. In quell’occasione poté ammirare la regia del grande Eduardo, nonché fece conoscenza di un suo aiuto regista che poi, in seguito, sarebbe stata la sua guida negli anni successivi tra il 1970 ed il 1978.

Conobbe Mario Scarpetta, figlio d’arte,  all’inizio della sua brillante carriera, che gli fece provare l’emozione del palcoscenico del San Ferdinando con una propria commedia. Ebbe anche l’emozione di avere al suo fianco altri attori emergenti quali la Confalone e la Di Benedetto.

Trasmise quella felice esperienza ad alcuni componenti del gruppo scout. E con tanto accettato entusiasmo furono rappresentate diverse farse scritte da Nunzio, a livello locale e provinciale.

Nel 1973 è entrato, con piena convinzione, nella suddetta Compagnia Teatrale Battipagliese con un altro concittadino, l’ avvocato Cavallo Fernando, ed una felice sinergia, il dinamicismo di Peppe Contegiacomo e la competenza del suddetto regista Corrado Perez., contribuì a far assurgere la Compagnia Battipagliese ad alti livelli . Più tardi si unì al sodalizio anche l’architetto Renato Oronzo.

Il debutto ufficiale avvenne presso il Teatro Garofalo di Battipaglia, il 5 febbraio 1976, quando ebbe il privilegio di  interpretare il personaggio principale, il Barone Eduardo Bassi, nella “ lettera di mammà” di Peppino De Filippo.

Il successo fu attestato dalla presenza della Schiavone e di Luigi De Filippo che, in una replica ad  Eboli, si  dichiarò soddisfatto dell’esecuzione di quella parte che aveva recitato suo padre Peppino, allora ammalato, scomparso nel 1980.

Seguirono circa una trentina di rappresentazioni di varie commedie ( Scarpetta, De Filippo) nell’intera provincia,  partecipando anche a manifestazioni di grande prestigio con rassegne teatrali ed esibizione del fior fiore delle Compagnie Salernitane di livello.

Nel 1980 passò alla Compagnia Teatrale “ Lo Zodiaco “ con una commedia scritta dal Regista Romeo Raviello che raccolse un discreto consenso anche a livello regionale.

Ha terminato questo impegno nel 1981, assorbito da tanti altri problemi che richiedevano una sollecita precedenza.

 

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