La Route

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Appena tornati da una Route bisogna riabituarsi alla normalità,  alla cosiddetta vita di tutti i giorni, perché la Route è qualcosa di speciale. Non è una vacanza né una scampagnata con gli amici. Tecnicamente è definita come un campo mobile caratterizzato da un cammino che dura per tutto il periodo del campo, dove però il percorso ha un’importanza maggiore della meta. Già questa definizione può aiutare a rendere l’idea della particolarità della Route, del resto la traduzione del termine dal francese è Strada, ed è quindi la Strada il perno attorno il quale tutto gira.

Tra noi diciamo “fare strada” per intendere il camminare, lo spostarsi da un punto all’altro, attività elementare se vogliamo che però racchiude in sé innumerevoli significati, tanto da essere l’aspetto fondamentale dello scoutismo per ragazzi dai 17 ai 22 anni. Il cammino fisico diventa quindi il mezzo attraverso il quale la Strada esprime tutto il suo potenziale educativo.

È una metafora della vita: sulla strada incontri difficoltà di ogni tipo, a volte bisogna spingersi oltre i propri limiti per farvi fronte, e non sempre si riesce a superarle. Nel confronto con la natura in cui si è immersi risalta immediatamente la nostra natura umana. Da tale confronto si esce per forza di cose ridimensionati, l’assoluto stato di inferiorità rispetto alla natura può aiutarci a comprendere chi siamo veramente e segnarci profondamente.

Le lunghe passeggiate ci offrono possibilità di stare soli con noi stessi e di meditare, cosa che oggi risulta sempre più difficile, troppe le distrazioni i pensieri e i condizionamenti che ci sono costantemente intorno, troppa la fretta che contraddistingue i nostri stili di vita. Nell’andare a passo d’uomo invece si può riscoprire la semplicità della vita, rileggendola in una nuova ottica, guardando la nostra vita da nuovi punti di vista con prospettive diverse che possono aiutarci a crescere.

Tra gli altri aspetti che caratterizzano l’esperienza del fare strada c’è poi la condivisione. Quando si parte si è in tanti ognuno con proprie aspettative e propri obiettivi, alla fine si arriva invece sempre in un unico gruppo, puoi leggere negli sguardi di ognuno la stessa luce e le stesse emozioni la stessa fatica e la stessa gioia. L’esperienza di condivisione totale è fondamentale per creare quest’alchimia. Si condivide la sofferenza, la fatica, la gioia la fame o la sete, e ogni volta che si supera un ostacolo si esce più forti e uniti. Si aiuta il compagno in difficoltà senza che questo debba chiederlo, lo spirito di fratellanza che si viene a creare contribuisce a rendere tutto più autentico.

Condivisione e fratellanza, parole non proprio di uso comune, tanto è vero che in pochi sono rimasti a parlare di queste cose e le loro voci fanno sempre più fatica a farsi sentire. Vivere in prima persona l’esperienza di fratellanza vale più di mille parole, vedere anche solo per un attimo l’altro come nostro fratello è un traguardo importante, è un esperienza che può cambiare radicalmente la nostra persona.

La Route che il Clan di Montecorvino ha fatto quest’anno è stata un po’ tutto questo, un’avventura ricca di imprevisti e sorprese che hanno messo a dura prova i partecipanti, i quali però instancabilmente sono andati avanti superando tutti gli ostacoli. Sudare per raggiungere la vetta del monte Gelbison è parsa ben poca cosa in confronto alla pienezza della cima. Patire la sete sotto il sole di agosto ci ha dato la giusta visione del valore dell’acqua bene fondamentale per la nostra vita. Vedere il compagno in difficoltà come il nostro prossimo ci ha aiutato a capire meglio le parole di Gesù, lo spirito di fratellanza che Lui ha predicato. Godere dei boschi, dei fiumi e dei paesaggi incontaminati, esperienza che tutti dovrebbero provare, non può che farci riflettere sull’immensità del Creato e sull’obbligo morale che ognuno di noi ha di difendere la nostra Madre Terra dalla distruzione a cui noi umani la stiamo sottoponendo.

Tutti noi siamo costantemente in cammino anche chi è fermo, abbiamo i nostri ostacoli da superare, le nostre vittorie e le nostre sconfitte, abbiamo bisogno di aiuto e abbiamo la possibilità di aiutare, abbiamo sempre le nostre Scelte da fare. Ricordando a tutti che non siamo mai soli in quest’avventura, Auguro Buona Strada a tutti e come dice il nostro fondatore “…guardate lontano,e anche quando credete di star guardando lontano,guardate ancora più lontano!”.

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