Migliori Indie del Napoli Comicon 2016

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Red rope: don’t fall behind, della Yonder, è un local co-op allegorico. I due protagonisti sono legati da una corda rossa e si muovono all’interno di un vasto ed insidioso labirinto verso il suo centro. La loro ricerca sarà messa a durissima prova dalle macabre presenze che infestano le aree del gioco. I due protagonisti dovranno coordinarsi e collaborare per annientarle attraverso la stessa corda che li vincola. La particolarità di Red Rope è il suo aspetto “beyond the screen“: il gameplay intuitivo ma profondo incentiva la collaborazione e la comprensione reciproca tra i due giocatori, offrendo una esperienza di gioco a 360 gradi. Grande attenzione è stata rivolta alla rilevanza simbolica della rappresentazione e il comparto artistico è il frutto di una ricerca linguistica che tende al rinnovamento della pixel art e all’uso contrappuntistico del commento musicale.

Disponibile per Windows, Mac e Linux.

Little briar rose, della Elf Games, è una piccola avventura grafica tutta italiana stilisticamente magnifica, realizzata per l’Indie Game Maker Contest2014.Il gioco è ispirato alla favola di “La bella addormentata”, come raccontata dai fratelli Grimm. Ovviamente la parte più interessante del progetto è lo stile grafico stile vetrata colorata, che dà un ulteriore risvolto fantastico.

Disponibile per Windows, Mac e Linux.

Skiddy è un puzzle game, sviluppato dalla Big Bang Pixel, dove bisognerà affrontare e risolvere dei rompicapo, facendo scivolare questi esserini fuori dal labirinto in cui sono stati rinchiusi. L’espressione degli Skiddies varia a seconda delle decisioni del giocatore, fornendo un feedback necessario alla buona fruibilità del gioco. Andando avanti ed eseguendo azioni speciali si potranno guadagnare dei premi segreti!

Disponibile per Windows 8 e Windows Phone.

Cyclus, della Ceerk Games, è il classico rimodernato, un casual game dalle premesse più che elementari: sparare alle linee, evitare cubi e triangoli. Viene da Sorrento questa specie di risvolto negativo di Asteroids. Se quest’ultimo faceva muovere un’astronave triangolo in uno spazio vettoriale per evitare massi e possibilmente distruggerli, Cyclus blocca l’astronave triangolo, lasciandola ruotare su se stessa, e fa muovere tutto intorno ad essa, con una serie di configurazioni fra il geometrico e il caleidoscopico in grado di generare non pochi nervosismi al crescere della difficoltà. La curva d’apprendimento è immediata e l’aumento di difficoltà è gestito con quel misto di ricompensa e umiliazione che spinge ad andare avanti. I primi 30 livelli si mangiano, poi cominciano le vere e proprie difficoltà.

Disponibile per tutti i dispositivi Android e iOS.

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