Mariano Iodice, candidato per Prima i Cittadini

“E’ stato presentato un candidato sindaco e una futura Lista comunale da parte dei vertici di tre dei quattro partiti di Centrodestra che concorreranno alle Politiche del 4 marzo prossimo. Non entreremo certamente nelle dinamiche interne ai partiti che hanno motivato la scelta di tale investitura in vista delle amministrative della nostra città. Ciò non ci compete e , in fondo, nemmeno ci interessa”– ha dichiarato Mariano Iodice, candidato sindaco alle prossime comunali per “Prima i cittadini”, sulla candidatura di Giuseppe D’Aiutolo come rappresentante del centrodestra unito- “Val la pena, invece, osservare come, in virtù di quanto esposto prima, “Prima i cittadini” sia allo stato l’unica proposta realmente Civica e Popolare. Al momento sono in campo, oltre alla nostra, due future liste sponsorizzate dal PD e una dal Centrodestra. Per quanto ci riguarda , come espresso più volte, “Prima i cittadini” comprende e comprenderà fino alla presentazione della Lista candidati, attivisti e simpatizzanti di ogni credo politico.”

Per Iodice porte aperte a tutti tranne alla vecchia politica “che ha affossato la nostra bella città”. Gli attivisti di “Prima i cittadini” stanno portando in giro tra la gente il programma della lista civica, in modo da avere riscontri e testimonianze dal popolo, che, durante le elezioni primaverili, potrebbe incoronarli nuovi “gestori della cosa pubblica”. Tra i delegati in azione ci sono Gaetano Di Lascio (commercio), Vito Infante (sicurezza e legalità), Mariarosaria Balbi (Pubblica istruzione e cultura) e Isabella Landi (Servizi sociali).

Un duro attacco alla lista Insieme per Cambiare, di Martino D’Onofrio, è stato fatto sui social. Iodice, sulla sua pagina Facebook, ha scritto “Loro fanno gli “urlatori” in Consiglio Comunale e i procacciatori di voti fuori. Noi, da anni, ci battiamo (pensando solo al benessere della Comunità di Montecorvino Rovella e non dei singoli portatori di voti) per Diritti e Bisogni dei Cittadini e avanziamo proposte pratiche e programmi. Questa la differenza.”

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