Montecorvino

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Ti osservo da una finestra, dall’alto. Hai dei bei colori, trasmetti serenità, sei silenzioso, quasi rilassi, ma ti sto osservando senza attese, senza chiederti nulla.

Diverso sarebbe se pensassi a cosa tu puoi offrire ai tuoi cittadini. Forse sto sbagliando però, forse non è colpa tua se sei diventato un paesino di tanti repressi, e in pochi si sentiranno offesi. Tu infondo sei solo un paese, stai li, sei anche molto accogliente. Scusami allora, lo riconosco, non è colpa tua se Piazza Seesen Harz è imbrattata di scritte inutili e mai frequentata, se le strade sono rotte, l’immondizia non manca, i negozi pian piano chiudono, i giovani vanno via a cercare fortuna altrove e il viale cappuccino è deserto.

E’ colpa nostra, di chi non ti rispetta, di chi non sa farti rifiorire e spinge molti altri a pronunciare una frase che sa di sconfitta personale per te e per se stessi: “ Devo andarmene!”

E’ colpa del disinteresse, del “lasciamo fare, vediamo cosa accade” è colpa dei tuoi stessi cittadini, me compresa. Montecorvino, perché?

Forse siamo cosi rassegnati che non riusciamo ad aprire gli occhi, guardare oltre, o forse siamo cosi scettici che non abbiamo nemmeno più voglia di proporre idee, di urlare, di protestare tanto che ci siamo abituati a vederti così triste che quasi sembra che tu stia bene.

 O forse ciò accade perché siamo sicuri, di non essere ascoltati?

Hai ragione, se solo avessimo voglia di cambiare, di essere veri tuoi cittadini tu potresti offrirci molto di più.

La mia è amarezza ma se scrivo di te vuol dire che  c’è qualche barlume di  speranza, voglia di farti rivivere perché è qui che sono nata e non capisco perché dovrei andarmene.

Montecorvino però cerca di capire. Chi ti lascia non ti sta abbandonando, è costretto a farlo per non affondare perché tu oggi, non per colpa tua, sei un paese in coma, immobile. Chi sa se come me c’è ancora qualcuno cha ha voglia di rivederti come tanti anni fa, quando ero adolescente e pensavo: “Non andrà mai via da qui!”

A loro faccio appello, in altri invito alla riflessione per far crescere in ognuno di noi un meraviglioso senso d’appartenenza utile ai cambia menti!

Grazia Imparato