Nuovi bacini occupazionali: la proposta della Cooperativa “Rovella Servizi”

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Nel 1994 l’allora presidente della Commissione europea, Jacques Delors, nel suo Libro Bianco Crescita competitività occupazione pose l’accento sulle potenzialità dei cosiddetti nuovi bacini occupazionali: quell’insieme variegato di attività, in gran parte terziarie, che tendono a diventare sempre più importanti in relazione a una serie di bisogni sociali in crescita nei paesi europei ad alto tasso di industrializzazione. I nuovi bacini sono legati in misura rilevante a due tipi di esigenze: l’esigenza di fornire assistenza sociale e sanitaria a una popolazione sempre più vecchia e bisognosa di cure, e l’esigenza di provvedere in modo più attento alla manutenzione del territorio, alla tutela e al recupero dei beni naturalistici e storici, alla creazione di servizi di fruizione ambientale, culturale, turistica, alla gestione verde dei rifiuti.

La Cooperativa Rovella Servizi vuole cogliere questa occasione e far sì che a beneficiarne sia tutto il territorio montecorvinese. Infatti, da anni tale territorio, reso vulnerabile dalle difficoltà economiche di un Comune con poco personale della polizia municipale, è attaccato sul fronte ambientale e le numerose micro discariche ai bordi delle strade sono lì a testimoniarlo. La proposta della Cooperativa riguarda la bonifica del territorio di tutte queste zone (nelle foto si può ammirare dove può arrivare l’inciviltà delle persone – l’ambiente siamo noi perché siamo ciò che mangiamo! E, probabilmente, non ci si può nemmeno lamentare di gestioni sbagliate e criminali di grandi discariche quando nel nostro piccolo non diamo il buon esempio), invertendo l’attuale modus operandi in favore di modalità più innovative che consentano una più corretta, sebbene manchi sempre una isola ecologica (di cui già abbiamo detto, ndr), gestione dei rifiuti.

Il Comune di Montecorvino Rovella paga circa 500.000 euro annui per lo smaltimento del r.s.u. nell’impianto STIR (ex CDR) di Battipaglia, oltre ai costi di gestione mensili per i 24 addetti alla raccolta giornaliera di circa 1,8 tonnellate di r.s.u.

Nel dettaglio la proposta d’intervento di bonifica in situ e di messa in sicurezza si compone di alcune fasi, quali la caratterizzazione del sito contaminato, l’elaborazione del piano di sicurezza e del piano di recupero, trattamento e smaltimento.

Lo statuto della Cooperativa prevede lo scopo mutualistico e si propone di perseguire la cooperazione l’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini, attraverso lo svolgimento di attività, come “la prestazione di servizi finalizzati all’igiene urbana”,appunto, che hanno come scopo l’inserimento nel mondo del lavoro di persone svantaggiate.

Gli interventi di riqualificazione ambientale e di bonifica consentiranno di recuperare il sito alla effettiva fruibilità per la destinazione d’uso conforme agli strumenti urbanistici.

Si ricorda, altresì, che l’individuazione, nello specifico, di una discarica abusiva richiede l’accertamento delle seguenti condizioni:

–          condotta non occasionale di accumulo di rifiuti;

–          scarico ripetuto;

–          degrado dell’area, inteso come alterazione permanente dello stato dei luoghi;

–          definitività dell’abbandono dei rifiuti medesimi.

Il reato di discarica abusiva è punito dalla legge con la pensa dell’arresto da tre mesi a due anni e, in più, se l’area sulla quale è realizzata la discarica abusiva è dell’autore o del compartecipe del reato, tale area verrà confiscata.

L’amministrazione conosce le potenzialità illimitate che può avere una cooperativa sociale di questo tipo e sarebbe opportuno sfruttarne almeno una parte, visti i disagi che un comune con discreta superficie territoriale come il nostro può avere: accordarsi, rispettando le clausole che avrà il nuovo contratto con il Consorzio di Bacino SA2 (il contratto precedente con la società Igiene Urbana è scaduto il 31 Agosto scorso, prorogato fino al 30 Settembre 2012) potrebbe significare debellare quelle lacune, sia in materia di sensibilizzazione ambientale che, d’altro canto, di educazione ambientale.

Armando Falcone – Direttivo Legambiente Battipaglia

falcone.armando@libero.it