SAN MARTINO BORGO ANTICO 2014: TRADIZIONI E NOVITA’

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Ritorna l’appuntamento “Borgo Antico”, con la sua terza edizione che si terrà come di consueto a San Martino di Montecorvino Rovella. Ancora una volta l’occasione sarà un pretesto per riscoprire uno scorcio nascosto ma affascinante della frazione che verrà animato principalmente da musica, ma anche da mostre ed esposizioni, nonché da una varia offerta di degustazione di prodotti locali. Snodato lungo i quasi 700 metri che vanno dalla Chiesa di San Filippo Neri fino al cosiddetto spiazzo “Sala”, il percorso, oltre a offrire i consueti ingredienti che ne hanno caratterizzato il successo nelle precedenti edizioni, quest’anno prova ad affondare nel cuore più vivo della tradizione storica e infatti grazie alle ricerche di Lazzaro Scarpiello e Narciso D’Alessio si tenta di far riemergere il passato di questo borgo provando a farlo rivivere per due serate e soprattutto di consegnarlo alla memoria e alle nuove generazioni.
Il sette e l’otto agosto si rivivrà l’antica divisione in piazze della frazione, e ognuna di esse avrà una propria identificazione i cui stemmi rimandano alle famiglie storiche che hanno popolato la zona e contribuito in un modo o nell’altro alla crescita della stessa. Quali sono le famiglie in questione? Quali le piazze e quali gli stemmi? Toccherà essere presenti sul posto per scoprirlo, immergendosi nell’offerta culturale e gastronomica (è prevista la ricetta tradizionale della pasta “alla ‘mbriatora”, già assaggiata il primo anno, nonché dei tipici fagioli col pane duro, e i classici salumi e formaggi delle nostre zone) che si concentreranno principalmente nella zona mediana del percorso (ma comunque presenti lungo tutto lo stesso), mentre invece l’area della chiesa di San Filippo Neri (che sarà aperta per l’occasione) oltre a ospitare le esibizioni di cantanti e gruppi musicali sarà dedicata a mostre di civiltà contadina. Accanto a quest’ultima saranno presenti anche spazi riservati all’artigianato artistico con le ceramiche della Fornace Falcone, la ceramica Rago e Giugiola, dei quali sarà non solo possibile ammirare i prodotti, ma daranno la possibilità ai bambini di creare oggetti insegnando loro le tecniche di lavorazione e farli sentire un po’ artisti. Infine l’altra estremità – lo spiazzo “Sala” – per via della sua grandezza sarà come al solito il posto più adatto per ospitare i principali gruppi musicali che accompagneranno le serate: la prima sera sarà il turno dei “Tammorrasìa” e la seconda toccherà alle “Sette bocche”. Ulteriore intrattenimento artistico con danze e musiche popolari sarà costituito dall’esibizione di “Voce ‘e popolo”, una band itinerante che andrà in scena con abiti d’epoca e tammorre, e da un gruppo di danza di giovani e giovanissimi diretto dalla maestra Ramona Pinto che si esibiranno entrambe le serate sia in piazza Indipendenza che in piazza S. Filippo.
Un’offerta variegata, dunque, che può accontentare diverse esigenze e differenti classi d’età. Un’occasione per saperne di più sul proprio passato e un’opportunità per farlo rivivere nonché per reinventarlo, stenderlo lungo i contorni dei nostri giorni, imparando e prendendo il meglio di quanto ci può insegnare. Non resta che scoprire se quest’anno l’evento resterà all’altezza dei precedenti: l’appuntamento per farlo è, come si diceva, il sette e l’otto agosto