Semplicemente… Roma

0
773

 

Raccontare di Roma in poche righe… è un po’ come scegliere quale dei suoi monumenti, dei suoi scorci e delle sue meraviglie rinchiudere in uno di quei souvenirs con la neve, per turisti! Roma è emozione pura, è magia a ogni semaforo, è adrenalina e stimoli infiniti, anche quando imprechi sull’ennesimo sanpietrino sconnesso. Sicuramente sono di parte, ma sfiderei chiunque a non innamorarsi di questa fantastica capitale, dei suoi tramonti, dei suoi paesaggi, delle sue fontane e dei suoi chiostri nascosti, perfino dei suoi tanti disagi!

Gli itinerari più ovvii e turistici, ma non per questo meno belli, li conosciamo tutti. Quella che suggerirei di scoprire invece è una Roma in “pillole”, una città segreta e straordinaria, talvolta poco nota, piena di realtà interessanti e singolari, ispiratrici di nuove tendenze e capaci di coniugare originalità e tradizione. Negozi, gallerie, ristoranti, librerie, iniziative culturali, studi di design oppure semplicemente caffè e locali… tutto è meravigliosamente ovunque!

Nel cuore dell’antico Ghetto ebraico ( BRANCIFORTI, p.za Paganica e TESSUTI LONGO, p.za dell’ Enciclopedia ) ci sono storiche botteghe di tessuti e di stoffe e mercerie speciali, un vero paradiso per chi è appassionato di cucito e ricamo: foderami, filati, bottoni, passamanerie e nastri e, non meno importante di tutto il resto, i fantastici proprietari che raccontano interessanti storie di cinema e teatro attraverso i loro tessuti, rivivendo con te un po’ della Dolce Vita di un tempo! Attraversando Largo Argentina e “infiltrandosi” nei mille vicoli perpendicolari a Corso Vittorio, con Piazza Navona da un lato e Campo dei Fiori dall’altro, in Via del Pellegrino ci si imbatte nella LIBRERIA DEL VIAGGIATORE, dove si risveglia lo spirito globetrotter di chiunque e nella bottega TE’ E TEIERE. Nella vicina Via dei Cappellari invece ci si può perdere nel bazar L’ARGANIA, tra gli specchi, ceramiche e lanterne marocchine selezionate da una coppia appassionata di artigianato arabo. Scorci fantastici per gli appassionati di antiquariato e abiti e gioielli vintage sono invece Via del Governo Vecchio e Via dei Coronari; vicino a quest’ultima, verso Via della Rondinella, è d’ obbligo la sosta nella gelateria più buona della capitale: la GELATERIA DEL TEATRO,  gusti raffinati e innovativi e un pistacchio artigianale delizioso! Girando l’ angolo si è assaliti dalla bellezza di Castel Sant’Angelo e del suo ponte, costeggiato dalle statue degli angeli del Bernini. Rimanendo al centro, in P.za del Fico, angolino di pura bellezza italiana, prima tappa è RETRO’ DESIGN: un vero e proprio paradiso del modernariato, dove rivivono gli eleganti anni ’40, i favolosi anni ’50 e gli inconfondibili anni ’70! La cosa meravigliosa è che tutti i prodotti esposti possono anche essere solo noleggiati! Seconda tappa è il RISTORANTE IL FICO, dove Andrea, il proprietario, offre piatti poco elaborati e privi di sofisticazioni, un tiramisù fantastico e una ricca selezione di vini laziali. Terza, obbligatoria tappa è IL BAR DEL FICO, dove al momento dell’happy hour  naso all’insù, si ammira il cielo rosso di Roma, battuto solo dalla presenza magica del “mojitaro” al bancone: un vecchietto alla Miyagi San… indimenticabile lui e il suo mojito!

I rioni che meritano una “menzione” speciale sono Monti, in pieno centro, e il Pigneto, più periferico, all’ inizio di Via Prenestina. Monti è un rione rivalutato e riscoperto da qualche anno, in pochissimo tempo è diventato luogo di ritrovo per i giovani radical-chic e dandy della capitale! Dalla fermata Cavour si aprono una serie di vicoletti in discesa, gradoni e archi ricoperti di edera, piazzette animate e fontane e una serie di negozietti di moda e abiti vintage, laboratori sartoriali dove si cuce al momento e su richiesta. Al Pigneto indirizzo da segnare è LI.BOH, nome indefinito per un luogo indefinibile: dal mobile al gioiello, dalle ceramiche agli abiti hand made, qui c’è spazio per dare forma concreta alle idee in un sapiente mix tra epoche!

Ma di quanti quartieri meravigliosi ci sarebbe ancora da racconta’!

Rita Mazzeo

NO COMMENTS

LEAVE A REPLY