Visioni di città: Barcelona

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Poche settimane dopo l’anniversario della nascita del suo più grande architetto, Antoni Gaudì, è proprio a Barcelona, capitale indiscussa della Catalogna, che ci porta il nostro viaggio, perché se è pur vero che si viaggia in nave o in aereo, è anche attraverso i racconti che si possono rivivere luoghi dimenticati, provare emozioni inaspettate e scoprire la vera anima di una città. Sì, perché ogni città ha un’anima. E’ nascosta, invisibile allo sguardo, non è data dai monumenti, dai locali, dalla gente, dal cibo, ma da quello che tutto ciò ti trasmette, da come ti ci relazioni, ne entri a far parte, da come la città entra a far parte di te.

Tra le mete favorite dei turisti italiani, ma anche degli erasmus, nel perfetto stile de “L’appartamento spagnolo”, Barcelona si presenta come una città vibrante, fotogenica e cosmopolita. L’aria che si respira è di una rilassatezza sciolta, come in un pomeriggio passato a Park Guell, con tanto di cantante brasiliana che intona note in stile bossa nova come sottofondo, che con la catalogna a poco a che fare, ma ci sta benissimo lo stesso.

Esperienza da vivere, è quella di perdersi nel labirinto dei vicoletti del Barrio Gotico, in cui scorci di cortili medioevali si alternano a negozietti di ventagli ricamati e balconi decorati a guglie con tanto di gargoyles. Se la stanchezza vi assale, basta sedersi sulle scalinate in pietra di qualche piazzetta nascosta della Città Vecchia, ed ecco che subito qualche artista di strada giunge a intrattenervi, con uno spettacolo degno di teatro.

E Gaudì? Non si può non parlarne, Barcelona non sarebbe stata la stessa senza l’uomo che ha reso famosa l’architettura catalana in tutto il resto del mondo. La Pedrera, Casa Batllò, gioielli unici nel loro genere, al cui interno si ha la sensazione di vivere in una realtà parallela, fantastica e senza epoca.

Ma il suo vero capolavoro, ahimè incompiuto, è senza dubbio La Sagrada Familia. Qui cristianità e modernità si fondono insieme sotto un unico codice espressivo, cosa piuttosto rara, al giorno d’oggi. Non importa se si è laici o credenti, è impossibile non essere travolti da un emozione sovrastante al suo cospetto. La minuzia dei particolari, l’atmosfera delle luci, i colori delle vetrate, incantano gli occhi, e l’anima sublima.

Barcelona è tutto questo, ma non solo. Calata la notte, la città continua a vivere e si riempie di luci, suoni, colori e sapori che sono nascosti al giorno e, una volta superata la ormai banale e turistica Rambla Cataluna, c’è tutto un mondo da scoprire. E se dopo una nottata di bagordi, al  risveglio c’è bisogno di un buon caffè espresso, nero e intenso, tranquilli, c’è anche quello: i bar sono per la maggior parte gestiti da italiani.

La vita pulsa a ritmo accelerato per le strade di Barcelona, una città che possiede un gusto per la vita, un genio artistico e un senso dello stile che poche altre città possono vantare.

Per chi ha pronta la valigia, per chi ci sta pensando, ma anche per chi viaggia con la forza del sogno, perché se ha ragione Edgar Allan Poe, “Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato.” 

Alfonsina Citro